Samurai, novembre 2018

ITDAArti Marziali, Difesa Personale

Il maestro Andrea Bove e il suo rinnovato “Tactical Defense Security Close Combat” di nuovo in “Secalia” (gallo — italico) ovvero Sicilia.

Puntuale come la primavera si è tenuto anche quest’anno lo stage voluto dalla Dynamic Karate Club, nella città che diede i natali ad Archimede.

A dare prestigio all’evento, oltre allo spessore offerto dal padrone di casa, maestro Pino Privitera, è intervenuto il maestro Andrea Bove che ha descritto ai presenti il suo Tactical Defense Security Close Combat, metodo personale sviluppato negli anni nello studio di efficaci tecniche di difesa personale, grazie anche all’esperienza militare nell’Esercito italiano.

La mattina, insolitamente fresca per il periodo è iniziata con la presentazione ai partecipanti e agli spettatori delle figure di rilievo a cui far riferimento durante la giornata; tra questi, oltre ai già citati maestro Pino Privitera e maestro Andrea Bove, il maestro Sergio Orsini, esperto cultore locale del Krav Maga e ii maestro Salvatore Petrolito (5° dan Karate Shotokan).

I gruppi di lavoro sono stati suddivisi tra i giovani allievi, che sotto l’attenta guida dei maestri Privitera e Petrolito hanno approfondito le tecniche proprie dei rispettivi kyu, e due distinti gruppi rappresentati dalle cinture avanzate e dai discenti del Krav Maga.

Contemporaneamente il maestro Bove, la cui esperienza, passando anche per il Krav Maga, ha aperto ben più ampi orizzonti agli allievi del maestro Sergio Orsini, esplicando le personali criticità pratiche individuate nello stile e la sua conseguente rivisitazione. I gruppi più maturi, poi, si sono uniti sotto la guida del maestro Bove, dando loro la possibilità di saggiare le rispettive esperienze con l’applicazione di tecniche di difesa personale.

Il maestro Bove ha voluto dedicare il grosso di quella che ha tutto il diritto di essere definita lectio magistralis, all’approccio psicologico necessariamente assumibile a uno scontro fisico — al quale non si è potuto fuggire — e alla necessità di cruenta esternazione della sopraffazione per avere probabilità di vittoria, specie in uno scenario dove ci si debba difendere da una pluralità di aggressori. Il maestro Bove, infine, riesumando le sue origini marziali legate allo studio del Karate Shotokan (di cui è 8° dan) ha insegnato alle cinture nere li presenti, il kala tenkan rimarcando l’insita spiritualità richiamata fortemente nelle movenze legate al saluto iniziale.

Nelle fasi precedenti il saluto, infine, è stato formalmente attestato il riconoscimento dello stile del Tactical Defense Security Close Combat – di cui il maestro Andrea Bove è capo scuola – che per crescita interiore e fisica dell’individuo è meritevole di risiedere nelle fila dell’Opes quale ente di promozione sportiva riconosciuta dal Coni, con atto sottoscritto dal presidente nazione Marco Perissa.

A conclusione dell’evento, negli occhi soddisfatti di allievi e maestri, era tangibile il desiderio di reiterazione di tale esperienza recitato con l’osu di commiato.

Luca Cantore — Andrea Bove (Samurai, novembre 2018)